Pubblicato in: Passione Motori

Al Cuor Non Si Comanda

What’s This?

Avete davanti a voi la mia auto di famiglia, una Giulietta del 2011, comprata usata nell’aprile del 2016 ma con soli 10000 km sul groppone. La scelta della nuova auto dopo il pensionamento della nostra Fiesta del ’99, autentica guerriera, è stata dettata dal fascino che, da sempre, le Alfa esercitano su tutta la nostra famiglia. Ma poi guardatela: è difficile resisterle, specialmente in questa elegante veste da sera nera, che non sfigura nemmeno di giorno, anzi, si impreziosisce di riflessi rossi che aumentano il dinamismo della linea.

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Gli Interni

Gli interni sono essenziali, senza troppi fronzoli, e si ha l’impressione che si potesse fare qualcosa di più con le plastiche. Nonostante ciò, sono gradevoli al tatto e montate bene, infatti nemmeno con le strade più sconnesse della mia zona (e sono molte) si avvertono cigolii all’interno. L’evidente impronta sportiva della vettura sacrifica il comfort, ma non significa che la sensazione sia quella di cavalcare una tavoletta, così come i passeggeri non devono dire addio alle proprie gambe se vogliono sedersi dietro: lo spazio per le gambe c’è ed è abbondante, ma se si è troppo alti si tocca con la testa. Pazienza, è il prezzo da pagare per avere un biglietto sul treno del divertimento.

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Motorone? Oh, Yes

Motore, cambio, tenuta di strada e frenata sono senza dubbio i punti di forza di quest’auto. Il cambio è preciso e gli innesti rapidi, il motore spinge sin da subito e il turbo è lì, sulla soglia, ad aspettare solo un pretesto per entrare in azione. Grazie al manettino del DNA, la sensazione è quella di avere per le mani più di una macchina simultaneamente, soprattutto nel passaggio da “Normal” a “Dynamic”, per non parlare di quello da alimentazione a GPL a quella a benzina. La frenata è pronta e poderosa, ma il pedale è molto modulabile, quindi non si corre il rischio di far vomitare la nonna seduta sul sedile del passeggero e ricevere sonore vergate perché “io so’ vecchia e nun me pozzo sbattere!”.

No Regrets

La ricomprerei? Sì, assolutamente, c’è poco altro da dire. Posso ritenermi soddisfatto, la famosa fragilità per quanto riguarda l’elettronica di cui è famosa l’Alfa Romeo non si è presentata e spero non si presenterà mai. Riguardo al prezzo, penso che sia giusto, nonostante la dotazione potrebbe offrire qualcosa in più per tenere il passo delle tante rivali tedesche.

Autore:

Francesco, 25 anni, napoletano di provincia. Attore, appassionato di auto, scrittura, musica e cultore del cibo come mezzo per curare animi feriti.

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